Settore Industria

 

ESIGENZE DEL CIRCUITO OLEODINAMICO
L’impiego e la scelta degli oli idraulici, vanno esaminati in relazione alle esigenze del circuito oleodinamico e del servizio che deve essere svolto. Vanno considerate le condizioni ambientali nelle quali opera la macchina, la necessità di raggiungere la temperatura di regime in tempi rapidi e di iniziare il ciclo produttivo giornaliero. Le aspettative dell’utilizzatore sono il risparmio energetico, riduzione di manodopera, sicurezza d’esercizio ed assenza di tempi morti per fermo macchina.

Il cuore di un impianto idraulico é costituito dalla pompa e dalle valvole inserite nel circuito, determinanti sono le caratteristiche progettuali dello stesso e il tutto é condizionato nella durata dalla qualità e quantità dell’olio in servizio, dal livello di inquinamento che si accumula per la degradazione del fluido stesso e per sostanze esterne all’impianto che, se abrasive, ne riducono il rendimento e di conseguenza le prestazioni e la produttività.

 

Nell’esercizio i fattori di particolare importanza sono:

  • caratteristiche del lubrificante, che dovrebbero permanere invariate il più a lungo possibile;
  • mantenere non inquinato l’olio in servizio, per cui particolare attenzione é suggerita nella verifica dell’efficienza della filtrazione, ma anche nel controllo del filtro che protegge lo sfiato del serbatoio, evitando l’entrata di contaminanti,specialmente in ambienti polverosi,umidi, inquinanti. Alcuni circuiti particolarmente sensibili sono tenuti in pressione con aria compressa;
  • controllare opportunamente la temperatura dell’olio a mezzo di scambiatore di calore, ad acqua per impianti fissi, ad aria per impianti mobili;
  • la presenza nel circuito di elettrovalvole, valvole proporzionale e servo valvole, il cui funzionamento é strettamente legato al livello di pulizia del lubrificante. Emerge la necessità dell’utilizzatore di fornire la propria macchina del miglior prodotto per le specifiche esigenze tecniche di funzionamento, scegliendo quello che può dare le migliori garanzie di durata, ma nello stesso tempo deve verificare che il circuito non venga inquinato da sostanze estranee, curando la filtrazione, prevenendo gli inquinamenti e non da ultimo le perdite di acqua da scambiatore di calore, che periodicamente vanno controllati per verificare la tenuta meccanica e le perdite causate da corrosione. Nei circuiti di impianti ad elevata pressione e servizio continui, i migliori risultati sono stati raggiunti, in termini di durata del fluido e prestazioni delle macchine dai prodotti della serie “SYNECO PRESS”.

 

IL DETERIORAMENTO DELL’OLIO IDRAULICO IN SERVIZIO

Le funzioni principali dell’olio sono:

  • Lubrificare per ridurre l’atrito e l’usura.
  • Raffreddare le parti a contatto per contenere pericolose dilatazioni termiche, che possono provocare l’ingranamento delle superfici metalliche.
  • Tenere pulite le superfici con le quali viene a contatto, per permettere il regolare reciproco movimento e la trasmissione del calore che deve essere smaltito.
  • Tutto questo si verifica nelle prime ore di funzionamento, ma successivamente il comportamento é diverso.

 

TEMPERATURA

La temperatura delle parti metalliche e dell’olio aumenta gradualmente e se l’intervallo viscosimetrico non é abbastanza ampio esistono problemi di circolazione o di pompabilità a freddo, con possibili problemi di usura, e del contenimento della temperatura a caldo, per mantenere la viscosità appropriata e garantire la lubrificazione.

 

OSSIDAZIONE

Il lubrificante a contatto con l’aria subisce un processo di reazione con l’ossigeno che trasforma le molecole dell’olio con formazione di depositi ed incremento della viscosità. Il fenomeno é accelerato dal calore, dalla luce, dai metalli catalizzatori, dalla presenza di acqua, acidi e solidi contaminanti. Il calore può derivare da attrito ed é collegato alla pressione di circolazione dell’olio.

 

ACQUA

L’acqua proviene da condensazione di umidità atmosferica e si deposita sulle superfici metalliche, quando raffreddandosi la macchina e l’olio, la diminuzione del volume dell’olio, richiama aria fresca ed umida. L’acqua può essere separata o dispersa nella massa dell’olio.

 

INQUINANTI VARI

  • Vari metalli di usura provenienti da pompe e valvole, e dall’idratazione abrasiva che tali metalli, circolando con l’olio, creano a contatto con le differenti superfici metalliche del circuito.
  • Particelle di elastomeri di raccordi, guarnizioni che con l’uso prolungato si deteriorano e poi si usurano.
  • Polvere (silicio) che penetra occasionalmente nel circuito o nelle operazioni varie di manutenzione.
  • Prodotti derivanti da invecchiamento e degradazione di olio ed additivi.

 

APPLICAZIONE DEL SERVICE SYNECO HOT

Il SERVICE SYNECO HOT é applicato ai lubrificanti della serie SYNECO PRESS di clienti, e controllati periodicamente da SERVICE SYNECO CHECK-UP che verifica l’applicabilita del processo di lavorazione in relazione allo stato della macchina, relativo circuito oleodinamico e componenti. Il processo e’ rivolto principalmente ai seguenti settori con i corrispondenti obiettivi di intervento :

  • INDUSTRIA CERAMICA presse per piastrelle 20÷30.000 ore
  • INDUSTRIA DELLA PLASTICA presse ed estrusori 12÷15.000 ore
  • INDUSTRIA METALMECCANICA presse per deformazione 10÷15.000 ore
  • CENTRALI OLEODINAMICHE VARIE siderurgica,cartaria legno ecc. 10÷15.000 ore
  • MACCHINARI MOBILI pale caricatrici, gru,mietitrebbie 8÷12.000 ore